lun 26 GIUGNO 2017 ore 21.54
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     Campania, M5S: Coca-Cola, termalismo e imbottigliamento minerale, canoni ridicoli per favorire Lobby e amici

“La Campania è l’unica regione d’Italia ad applicare canoni irrisori per lo ‘sfruttamento’ delle proprie fonti per le acque minerali e termali.

Per il secondo anno consecutivo il Movimento 5 Stelle ha presentato due emendamenti al collegato alla legge di Bilancio che chiedevano l’innalzamento dei canoni adeguandoli, almeno, alla media nazionale. Come da tradizione la Giunta De Luca per tutelare gli interessi delle Lobby dell’acqua imbottigliata e dei gruppi industriali si è ben guardata da prendere in considerazione il nostro provvedimento che avrebbe portato risorse fresche nelle casse e quindi fondi disponibili da indirizzare su altri capitoli”.

Lo dice la consigliera del Movimento 5 Stelle Maria Muscarà che aggiunge: “Non ci sorprende ciò che emerso dalla trasmissione ‘Report’ su Coca-Cola Italia – sottolinea – dove lo stabilimento di Marcianise sfrutta tre pozzi d’acqua e paga per questi 6 mila e 100 euro di canone all’anno”.

“Un prezzo fuori mercato dove una potentissima industria mondiale con un bilancio pari ad uno Stato – denuncia Muscarà – estrae dal terreno, mediamente, 210 mila metri cubi di acqua arrivando anche a 300mila con una concessione trentennale e pagando spiccioli di euro alla Regione Campania”. “I ‘signori’ del termalismo e dell’imbottigliamento dell’acqua minerale campana – fa notare la consigliera – che vivono di proroghe, e concessioni trentennali pagando canoni irrilevanti e comunque non in linea con la media nazionale potranno godere di una altra legge a loro favore ”.

“Occorreva adottare un canone aggiuntivo e proporzionale annuo – aggiunge – legato alla quantità di acqua emunta”. Oggi una azienda termale che dichiara un fatturato superiore ai 12 milioni di euro (solo per le prestazioni termali) paga una risibile concessione alla regione di 24 mila euro “La legge al collegato di Stabilità 2017 si è confermata per quello che è – conclude Muscarà – sulle fonti dell’acqua si sono favorite le Lobby, le grande industrie come la Coca-Cola tradendo il bene dei cittadini campani”.

Napoli, 5 aprile 2017