mar 21 MAGGIO 2024 ore 15.09
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Caldoro incontra “Vittime della Giustizia e del Fisco”: «Liste De Luca Questione Morale».

 «La malagiustizia, che colpisce le persone innocenti, con errori giudiziari che solo dopo anni di calvario si risolvono in assoluzioni piene. Il fisco oppressivo, insensibile alle situazioni umane delle famiglie, vessatorio, ma non comprensivo del momento di crisi. Sono questi i temi fondamentali che interessano i cittadini e per i quali bisogna battersi. La tutela dei diritti della persona, di fronte ad uno Stato oppressivo che ragiona solo in termini di buocrazia deve essere al primo posto dell’agenda politica. Noi vogliamo fare in modo che queste cose non si ripetano in Campania. Per questo la lista “Vittime della Gustizia e del Fisco” che si presenta alle prossime elezioni regionali del 31 maggio dà un messaggio forte, già nel suo nome. Io mi sento parte di questo programma». Ad affermarlo è il presidente uscente della Regione Campania, Stefano Caldoro, oggi all’Hotel Mediterraneo per presentare la squadra dei candidati, guidati dal capolista, l’avvocato Enrico Tuccillo. Al fianco di Caldoro, arrivato in sala direttamente dalla riunione di Giunta regionale, anche Arturo Diaconale, direttore del quotidiano L’Opinione e promotore del movimento nazionale Vittime della Giustizia.

«È questa la lista della vera legalità – commenta Diaconale -. Perché non ha candidati condannati, inquisiti o sospettati di rapporti con organizzazioni camorristiche. Perché è formata non da professionisti delle preferenze, ma da avvocati, imprenditori, insegnanti, impiegati e agricoltori, che non hanno bisogno di trivare un lavoro, perché già ce l'hanno. E vogliono solo combattere contro l'oppressione del fisco e per la riforma della giustizia. Una lista di presentabili in alternativa a quella degli impresentabili di De Luca. Questa lista è la novità principale delle regionali in Campania. Collocata nel campo di Stefano Caldoro perché il presidente uscente è un garantista ed un riformista vero e si è impegnato a ridurre il carico fiscale in Campania e a migliorare la condizione di vita nelle carceri».

«Dalla Campania deve partire la riscossa – incalza l'avvocato Enrico Tuccillo -. Nei momenti di difficoltà è sempre stato il Sud ad aiutare il Nord e non viceversa. Noi scendiamo in campo contro un fisco oppressivo e la malagiustizia con una squadra di giovani e professionisti. Tra i nostri candidati c'è Fabrizio Tuccillo, che è stato vittima di un errore giudiziario. Detenuto per 12 mesi a Poggioreale e per altri 14 ai domiciliari con l'accusa di omicidio e poi assolto pienamente. Oggi fa l'avvocato, ma ha avuto la vita distrutta per 10 anni. Siamo convinti che la nostra battaglia riscuoterà una grande partecipazione popolare».

Presente in sala anche Vincenzo Rapa, capolista ad Avellino e vittima del fisco. «Sono sceso in campo per difendere i diritti degli imprenditori contro una tassazione vessatoria ed ingiusta. In Campania troppi suicidi per le tasse».

La conferenza stampa è stata occasione anche per presentare il disegno di legge presentato in Parlamento dal senatore Giovanni Mauro per la concessione dell'amnistia fiscale destinata alla cancellazione dei debiti dei cittadini nei confronti dello Stato inferiori a 50mila euro, compresi quelli derivanti dalle iscrizioni a ruolo provvisorie. «Uno strumento utile – afferma Mauro – per allegerire la pressione sui cosiddetti “evasori per necesità”».

Ma il discorso del presidente Caldoro si è allargato anche ad altri temi. «Sono un garantista
convinto – ribadisce il governatore -, ma la vicenda degli impresentabili, nelle liste di De Luca, non è soltanto giudiziaria, ma pone una riflessione etica e morale. Il trasformismo politico è immorale. Non si può imbarcare di tutto nelle proprie liste. Cosa c'entrano i fascisti di floklore, come Aveta, con il Pd? Come si giustifica l'accordo con De Mita, che vuole ricostruire il partito democristiano, quando Renzi ha detto no? Hanno preso pure i cosentiniani arrabbiati, che addirittura ieri hanno tenuto un'iniziativa a Caserta contro di me, dai toni inquietanti, invece di pensare a risolvere i problemi dei cittadini».

Napoli, 15 maggio 2015