gio 13 DICEMBRE 2018 ore 05.56
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Al Trianon Viviani e il Nuovo “Novecento Napoletano” con Maurizio Casagrande.

di Domenico De Gregorio

Dopo un quarto di secolo dal suo debutto, torna a Napoli al teatro Trianon, Viviani e il fortunato spettacolo “Novecento Napoletano”. Non mostra segni d’invecchiamento l’opera nata da un’idea di Lello Scarano e Bruno Garofalo che racchiude le più belle canzoni napoletane d’autore del cosiddetto periodo d’oro, canzoni che meglio di ogni altro strumento di comunicazione raccontano il carattere della città di Napoli, la città del sole e del mare, del bene e del male, la città delle passioni contrastanti che da sempre animano questa calda terra.

Si alza il sipario e gli occhi dello spettatore si incantano davanti a veri quadri dei primi del novecento, le scenografie di Bruno Garofalo, con dovizia di particolari, riproducono fedelmente quello che era un tempo Napoli, città di pescatori dove le giornate erano scandite dal lavoro dei marinai e dai loro amori contrastati.

I colori e le musiche incontrano le voci dei tanti artisti, che sul palco si alternano per cantare, con maestria, un’antologia di canzoni non facili da interpretare, per estensione vocale richiesta e per capacità di far propria, ora la sofferenza e la melanconia degli emigranti, ora la felicità e l’allegria di giovani amori. I quadri scenici si susseguono con velocità dando dinamismo alla narrazione sostenuta dal personaggio di Maurizio Casagrande che rivolto verso lo spettatore, lo accompagna quasi per mano, lungo il cammino della memoria di una Napoli che fu.

Lo spettacolo è un tripudio di emozioni, i costumi di Mariagrazia Nicotra, ricchi e perfetti, danno carattere ai personaggi, adagiandosi sui loro corpi nell’intento, riuscito, di esaltare la passione e la forza di ognuno di loro. Abbattuta la quarta parete i personaggi, si fondono con gli spettatori in sala, coinvolgendoli ancor di più con musiche, balli e siparietti comici del grande varietà del dopoguerra, conducendo tutti verso la fine dello spettacolo. E come tradizione vuole, nonostante un allestimento ed un cast tutto nuovo, Novecento Napoletano si congeda dal suo pubblico con la coralità che è propria di questa magica rappresentazione che dimostra ancora una volta di non temere il passare degli anni.

Napoli, 8 dicembre 2017