mar 25 SETTEMBRE 2018 ore 13.38
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Al Teatro Bellini di Napoli una moderna Bella Addormentata Nel Bosco .

Successo per il Balletto  di Fredy  Franzutti.

di Domenico De Gregorio

Complice l’atmosfera delle feste che amplifica ogni emozione, il teatro Bellini di Napoli ospita con grande successo il Balletto del Sud che ripropone, La Bella Addormentata, una versione della fiaba di Perrault rivisitata da Fredy Franzutti. La struttura della fiaba non cambia, la magia della nascita di un bambino, che si rivelerà essere una bella bambina è il prologo dei tre atti, su musica di Ciaikovsky, attraverso i quali si dipanerà la storia della bella Aurora. Le scenografie di Francesco Palma, essenziali ed allusive, ripropongono i colori e le atmosfere del Salento, luogo dove Franzutti ambienta il suo lavoro, senza dubbio la più coraggiosa operazione di rivisitazione di un grande classico. Si alza il sipario, ed il corpo di ballo composto da sedici solisti di diverse nazionalità, danzano con gioia festeggiando la nascita di Aurora, fresca ragazza mediterranea destinata per buon augurio della zingarella Lilla a crescere nella bellezza e nell’amore per la vita. Ma ad interrompere l’allegria della festa, arriva all’improvviso, ed in modo prepotente Carabbosse, non maga, ma vecchia chiromante esclusa dai festeggiamenti che per ira preannuncia un triste destino di morte per la piccola Aurora. Le luci diventano cupe, il ballo pieno di disperazione, dolore, i volti dei danzatori mostrano lo sgomento e l’impotenza davanti a tale presagio infausto. Ma dopo la tempesta arriva il sereno, la fatina Lilla, con la sua forza, riscrive il destino della piccala Aurora che se pur avvelenata dal morso di una tarantola non morirà ma resterà dormiente fino al suo risveglio ad opera dell’amore vero. La leggibilità della drammaturgia, l’efficacia dell’ambientazione e la viva caratterizzazione dei personaggi, gli assieme dei danzatori nella realizzazione delle scene più festose rendono lo spettacolo unico ed emozionate. Belle le trovate di Franzutti che riesce con grande azzardo ad “inquinare” la danza classica con passi di danza e musica moderna nell’intento di avvicinare ancor di più il lavoro alle nuove generazioni. A sipario calato lo strepitoso e prolungato applauso suggella il successo dello spettacolo, una cascata di idee che animano tutto lo spettacolo, lasciano lo spettatore affascinato ed attento fino all’ultimo minuto.

Napoli, 29 dicembre 2014