mar 16 GENNAIO 2018 ore 10.49
Home Cultura Al Bellini, Luciano Melchionna con “ Dignità Autonome Di Prostituzione”

Al Bellini di Napoli torna il fortunato spettacolo di Luciano Melchionna “ Dignità Autonome Di Prostituzione”

di Domenico De Gregorio

Nonostante le innumerevoli repliche in tutta Italia, il “teatro-bordello d’arte” non mostra segni di stanchezza, “Dignità autonome di prostituzione” spettacolo di Luciano Melchionna dal fortmat di Betti Cianchini e dello stesso Luciano, torna al teatro Bellini di Napoli per tutto il periodo delle feste natalizie. Lo spettacolo è una vera opera d’arte, il teatro si trasforma, il suo respiro diventa il silenzio ed al tempo stesso il rumori dei passi dei tanti viandanti pronti a lasciarsi perdere nella casa del piacere, in un turbinio di sensazioni contrastanti. Dignità autonome di prostituzione è uno scrigno prezioso con mille cassetti, tutti custodi di racconti forti, amari e tragici ma anche, pieni di speranza. Si alza il sipario ed i personaggi variopinti, uomini e donne e generi misti, si presentano allo spettatore, si raccontano con le loro movenze, i loro vestiti e la loro parola, si mostrano, si muovono all’interno del teatro per adescare gli ospiti della casa, per lasciarsi comprare, per raccontare la loro storia. E dopo inizia il cammino, il teatro diventa un luogo da scoprire, da visitare, le luci rosse e soffuse creano l’atmosfera giusta per iniziare il viaggio di piacere, il prezzo stabilito con la maitresse di turno, utilizzando i “dollarini” in dotazione con il biglietto di ingresso, è l’ultimo atto prima di prendere visione dello spettacolo. In una stanza del teatro, un angolo nascosto e segreto che mai lo spettatore avrebbe pensato di vedere, la puttana da inizio alla sua prestazione per non più di un quarto d’ora ed è subito teatro puro. Gli occhi dell’attore incontrano quelli di chi lo guarda, lo ascolta, lo segue. Lo sguardo ravvicinato dello spettatore, può posarsi su ogni piega del viso, di chi davanti a sè mette in scena il suo racconto. Poi riprende la marcia, abbandonati tra i corridoi del teatro i visitatori troveranno alte adescatrici o adescatori, sentiranno altre storie e gioiranno o piangeranno all’ascolto di nuove emozioni. All’ emozioni dei racconti e dello spettacolo estremamente suggestivo, vi affianca, e va detto, l’emozione di visitare ambienti teatrali inediti per i non addetti ai lavori, Uffici eleganti alle cui pareti ce la storia del palcoscenico, pareti cariche di foto di scene e locandine, camerini, magazzini, disimpegni, persino toilette. Lo spettacolo corre veloce, non stanca non delude, anzi mette voglia di rivederlo, di ascoltare nuove storie, di incontrarsi con altre puttane, che con dignità si mettono in vendita per sopravvivere, visto che la loro arte e cultura non da, da mangiare. Dignità autonome di prostituzione è molto di più di un semplice spettacolo teatrale, è un sogno pieno di luci ed emozioni, di note musicali e di balli che sul finire coinvolgono tutto il pubblico, anche esso pronto a perdersi in quel luogo di apparente perdizione.

Napoli, 19 dicembre 2015