Sapore di mare. Giovanni Della Pietra. Nola
Sapore di mare
di Giovanni Della Pietra
Nella 33^ giornata di Serie A, i Campioni d’Italia accolgono il grande ex di turno, Maurizio Sarri: allo stadio Maradona, è Napoli – Lazio. I capitolini si impongono per 0-2 con le reti di Cancellieri e Basić, una per tempo.
Highlights
Sei minuti sul cronometro: Zaccagni imbuca per Taylor, che premia l’inserimento da dietro di Cancellieri. 0-1! Noslin recupera palla e sfugge a Buongiorno, Lobotka lo tampona per recuperare: è calcio di rigore. Milinković-Savić ipnotizza Zaccagni. Il portiere serbo si impone nuovamente su una conclusione dal limite di Cancellieri, resa ancora più complessa da una deviazione. All’alba della ripresa, Nuno Tavares semina il panico sulla sinistra e trova il traversone: Cancellieri ciabatta, ma diventa buono per Basic che non sbaglia. 0-2! La reazione azzurra è tutta nel tiro di Alisson Santos, che scheggia il palo. Rischia di fare cappotto la Lazio con il cross di Noslin e il tentativo impreciso da corto raggio di Tavares. Da lì le emozioni scarseggiano fino al triplice fischio.
Il punto Della Pietra
Napoli – Lazio è una sfida di avvicinamento alla fine del campionato: entrambe le compagini provano a gestire le energie e a cercare motivazioni in un campionato a cui hanno poco da chiedere. Gli azzurri, spento il sogno della rimonta Scudetto, si trovano a +8 dal quinto posto e il Como sconfitto in quel di Sassuolo. Gli ospiti, invece, sono lontani dalle posizioni europee, ma hanno la necessità di scaldare i motori per la semifinale di Coppa Italia che potrebbe dare un volto diverso ad una stagione finora deludente. Ma andiamo per gradi: i contiani si schierano con il collaudato 3-4-2-1 nella versione con i Fab4. Preferito Beukema a Juan Jesus,
che paga lo scotto del grave errore del Tardini. Gestione, invece, nelle scelte di Maurizio Sarri: a riposo Maldini e Isaksen, sostituiti da Noslin e Cancellieri. Nel 4-3-3 laziale, ritorna Gila tra i centrali difensivi, testato invece Cataldi, non al meglio della condizione, in vista dell’Atalanta. Dopo appena sei minuti la Lazio si porta avanti nel punteggio con l’inserimento dalle retrovie di Cancellieri sul cutback di Taylor. Il copione della sfida sembra chiaro: la Lazio aspetta in blocco basso per non concedere profondità e conseguente superiorità sugli esterni. L’obiettivo è recuperare palla e colpire il Napoli in contropiede. Il fraseggio dal ritmo balneare degli azzurri non punge, e quindi, i centrocampisti sono spesso costretti a cercare il cambio gioco diretto che però produce pochi effetti. Anzi, sono i biancocelesti ad avere l’occasione per il raddoppio dagli undici metri per un fallo di Lobotka su Noslin. Milinković-Savić, però, ipnotizza Zaccagni, rappresentando la prima macchia della sua carriera in Serie A. La gara si spegne definitivamente al 56′ quando Basićsigla la rete dello 0-2. Solo l’ingresso di Alisson Santos sembra dare una verve almeno intraprendente agli azzurri: il brasiliano centra il palo, ma la casella dei tiri in porta resta comunque a 0 al termine dei 90′. In casa Napoli, assume quindi un valore fondamentale la sfida interna contro la Cremonese: non solo per la possibilità di mettere in ghiacciaia la qualificazione in Champions League, ma anche per vendicare una prestazione incolore che è valsa qualche immeritato fischio all’intervallo. Il Napoli cade in casa
dopo 497 giorni: ultima sconfitta proprio con la Lazio, allora allenata da Marco Baroni. I biancocelesti, invece, arrivano con il vento in poppa alla sfida decisiva di Coppa Italia, che potrebbe condurre ad un’insperata qualificazione europea.
Pagelle
Milinković-Savić 7: Il compito fondamentale per un portiere è parare: il gigante serbo evita che il Napoli vada a picco. Mette a referto due parate dal coefficiente di difficoltà alto: prima su Cancellieri con tanto di deviazione, poi intercetta il rigore di Zaccagni. E pazienza se l’unico errore della sua partita è su una gestione con i piedi. The Serbian Beard.
Noslin 7.5: Appare e scompare dinanzi a Buongiorno costretto ad inseguirlo invano per tutto il campo. Funge da attaccante di manovra, termina da ala da alto rendimento con l’ingresso di Dia. Ha il merito di guadagnarsi anche il penalty di un possibile 0-2. Ormai è chiaro: vede il Napoli e si trasforma!
Gila 7.5: Preciso in chiusura e in marcatura su Højlund. Porta palla in avanti per rompere la pressione azzurra in fase di costruzione. Gigantesco.
Lobotka 5: Non riesce a costruire la solita regia pulita: merito di una Lazio accorta e che fa densità verso il lato attivo. È quindi costretto a giocare sul lungo: non è il suo habitat naturale. Suo il fallo che porta al calcio da rigore, poi sbagliato da Zaccagni. Black out.
Arbitro
Zufferli 6.5: Gestione precisa della gara del fischietto di Udine, agevolata dall’andamento unilaterale della sfida. L’unico episodio spinoso è il calcio di rigore concesso alla Lazio: Noslin scappa via a Buongiorno in ripartenza, viene tamponato da Lobotka che cerca disperatamente di impedire la conclusione. La decisione è rigore e giallo per DOGSO depenalizzato. Regolare la parata di Milinković-Savić sul tiro dal dischetto di Zaccagni.
Nola, 20 aprile 2026





