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Cronaca di un destino cambiato
di Giovanni Della Pietra

1Per la terza edizione consecutiva, l’Italia è costretta a passare dai playoff per la qualificazione ai Mondiali. Dalla New Balance Arena di Bergamo, è Italia – Irlanda del Nord per la semifinale dei playoff. Gli azzurri di Rino Gattuso si impongono 2-0: nella ripresa firmano la vittoria Tonali e Kean.

Highlights
Partenza sprint degli azzurri, che sugli sviluppi di corner libera la conclusione al volo di Dimarco con Charles che respinge. Altra occasione per Retegui lanciato a rete da Politano, che però tira debolmente tra le braccia del portiere nordirlandese. All’alba della ripresa, Kean trova la conclusione dopo un recupero alto di Tonali, ma Charles devia in angolo. Su un cross respinto dalla retroguardia nordirlandese, Tonali colpisce al volo per il vantaggio degli azzurri: 1-0! La Nazionale va vicina al raddoppio prima con Kean, poi con il colpo di testa di Pio Esposito. Alla fine, il gol della sicurezza arriva sempre con Kean, che stoppa in area e trova il palo lontano.

Il punto Della Pietra
Italia – Irlanda del Nord è il piatto forte di una  serata, un po’ retrò, in cui l’Italia si ferma davanti alla tv. Perché è bello pensare ai ricordi nostalgici della Nazionale che è stata,2 ma adesso è necessaria la consapevolezza di chi siamo: siamo quelli che vanno a giocarsi la finale playoff. Via i vessilli, posate le bandiere calcistiche e non, nell’armadio ci finiscono ideologie calcistiche e politiche del calcio, a ragione o a torto che sia. Al New Balance, non è importante chi ha torto e chi ha ragione: ma bisogna andare al Mondiale. Diciamolo tra noi pochi eletti, fallire l’approdo al Mondiale per la terza volta sarebbe una catastrofe di proporzioni bibliche per il movimento calcistico italiano, che già non naviga in buone acque. Andiamo per gradi: bisogna affrontare prima il muro dell’Irlanda del Nord. Mister Gattuso sceglie gli undici che lo hanno condotto fin lì, con Kean e Retegui a sostenere il peso offensivo. L’Irlanda del Nord si schiera invece con un robusto 3-5-1-1 per sfruttare la forza fisica e l’imprevedibilità di Price. Il muro nordirlandese è tutt’altro che impermeabile e la qualità non è paragonabile a quella della nazionale azzurra, ma è una di quelle gare dove il cuore batte più forte e la mente pensa già tre passaggi avanti. Lo si vede subito quando Calafiori, Tonali e Dimarco pasticciano nella costruzione da una rimessa laterale. E il primo tempo scivola inesorabilmente via con un paio di colpi che l’attacco azzurro infligge al portiere Charles: all’inizio Dimarco, alla fine tenta Retegui. Nulla di fatto ancora. Il fortino della New Balance non mugugna, ma si inizia a sentire forte il suono nordirlandese. Il Paese sì, quello rumoreggia: un po’ per delusione, un po’ per paura. All’inizio della ripresa, l’Irlanda regala una grande occasione all’Italia, ma Retegui, involato verso la porta, si allunga la palla e ne perde il controllo. Sembra un segnale nefasto, uno di quelli che ti fa pensare che non riuscirai a ribaltare il tuo destino segnato. Passa un minuto e gli azzurri battono un altro colpo: stavolta è Charles a doversi superare. Gli avversari perdono certezze, e il tiro di controbalzo di Tonali è la liberazione di una squadra che stava 3palpitando e iniziava a rivedere fantasmi svedesi e macedoni. Da lì, gli azzurri hanno il controllo della gara, e trovano anche il raddoppio di Kean, utile per portare la sfida al triplice fischio senza saltare qualche battito.

Non la si faccia passare come un’impresa eroica aver battuto l’Irlanda del Nord, ma si abbia la consapevolezza che è la vittoria degli uomini che hanno battuto se stessi, le loro paure e le pressioni di un Paese che ha fame di un grande evento.
Ora però, per trovare l’America dei Mondiali manca un’ultima grande sfida nell’inferno di Zenica, dove la squadra di Gattuso sarà attesa dalla Bosnia-Erzegovina guidata da Edin Džeko.

Pagelle
Politano 7: I grandi nomi hanno l’approvazione, ma non si sacrificano con corse all’indietro. Lui sì. I grandi nomi non innescano il pressing, ma ne vengono liberati. Lui sì. I grandi nomi non propiziano il gol che stappa la gara. Lui sì. Matteo ormai è abituato. Accussì sarrà pe’ sempre sì.

Tonali 7.5: “Ti rivedo nei gol di chi segna ai playoff” cantavano i PTN. Primo tempo compassato, come i suoi compagni, poi prende ferocia e dinamismo. Ha il merito di trovare un gol fondamentale dal punto di vista calcistico ed emotivo. Ci mette lo zampino anche sul 2-0.
Locatelli 6.5: In una partita di solo attacco, lui determina l’equilibrio. Non si vede, ma se il castello rimane in piedi è merito suo. Fondamentale.

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Arbitro
Makkelie 6.5: Il copione della gara gli rende più agevole la gestione della gara, ma lui non perde mai il polso del match. Unico caso che provoca la protesta nordirlandese è il recupero in area di rigore di Politano. Dal replay è evidente come il pallone termini sul ventre. Ineccepibile il cartellino per Bastoni, unico ammonito del match.

Nola, 27 marzo 2026