Controcorrente Allegri
Controcorrente Allegri
di Paolo Morelli
La squadra del Napoli è partita quest’anno con grandi favori di pronostico e supporto dei tifosi desiderosi di festeggiare al meglio il centenario dell’attività.
Per il dopo Conte la società ha scelto Allegri uno dei pochissimi adatti a mantenere uno spogliatoio sempre in effervescenza e a valorizzare gli incauti acquisti dello scorso anno che hanno svuotato le casse sociali senza apportare un beneficio tecnico adeguato.
La formazione è sicuramente di valore e competitiva ma, al di là di alcuni accorgimenti tattici necessari a far coesistere alcuni protagonisti chiave, la squadra ha avuto anche alcuni gravi episodi negativi dovuti ad errori dei singoli. Ne ricordiamo alcuni:
• NAPOLI-COMO pasticcio della difesa (errore di Rrahmani) e rete regalata al Como. Rete annullata nel finale per fuorigioco di millimetri di Lobotka.
• INTER – NAPOLI Doppio vantaggio azzurro e reti dell’Inter (errore del difensore appena subentrato che nemmeno salta ed errore di Lucca per il 3-2 finale) ma, soprattutto errore incredibile di Anguissa che nel recupero invia sul palo a porta spalancata la palla della vittoria
• VENEZIA – NAPOLI Erroraccio prima di Lucca (palla stoppata che schizza a 10 metri) e poi di Rrahmani (errore da dilettante) sulla rete del Venezia
• NAPOLI – ROMA Sceneggia di Beukema che porta al pareggio della Roma nel finale dopo una buonissima prestazione di squadra
• VILLAREAL – NAPOLI Errore grossolano di Politano (sempre comunque tra i migliori) che vanifica il vantaggio del Napoli in terra spagnola.
• PORTO NAPOLI Scambio di marcature non giustificato tra Mc Tominay e Vergara e blocco subito da dilettante di Rrahmani per le due reti su calcio d’angolo da parte dei difensori centrali del Porto. Rete a difesa sguarnita 3 contro due per il vantaggio portoghese (dov’era Beukema?).
Questi gli errori individuali più evidenti che hanno tolto al Napoli almeno 7 punti in campionato e qualche possibilità nelle partite di Champions.
Se aggiungiamo la serie infinita di infortuni che, come l’anno scorso, hanno falcidiato la rosa, ditemi voi quali colpe possiamo dare al povero Massimiliano Allegri.
I cattivi risultati potano comunque malumori e malesseri nell’ambiente. Meno male che abbiamo un allenatore esperto come lui, altrimenti saremmo fritti.
Bisogna stare vicino alla squadra e credere nella volontà dei calciatori di uscire tutti insieme dalla crisi. Solo così si potrà superare questo delicato momento.
Napoli, 8 novembre 2026




