mar 20 OTTOBRE 2026 ore 17.40
Home calcio Venezia-Napoli: gli azzurri si arrendono alla legge di Nicola. Giovanni Della Pietra....

Venezia-Napoli: gli azzurri si arrendono alla legge di Nicola
di Giovanni Della Pietra

Dopo la sconfitta in Champions League contro il Villarreal, il Napoli riparte dalla Serie A affrontando il nuovo Venezia di Davide Nicola. Come ai vecchi tempi, la sfida del Penzo è in programma alle 15, ma questa volta di sabato. La partita termina con la vittoria dei padroni di casa per 1-0 grazie alla rete decisiva di Akor Adams.

Highlights
11Come a Villarreal, anche al Penzo la prima occasione capita ad Amir Rrahmani sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con la conclusione del difensore azzurro deviata da Haps. Resta l’unico episodio degno di nota di un impalpabile primo tempo. Al 48’, Akor Adams vince il duello fisico con Rrahmani su un pallone lungo e calcia verso la porta: la deviazione del centrale kosovaro spiazza Meret. Il Venezia è avanti 1-0. Il Napoli reagisce con l’occasione creata dai subentrati De Bruyne e Alisson Santos: l’ex di giornata, Juan Jesus, salva sulla linea di porta.
Al minuto 65, Højlund conquista un calcio di rigore. Sul dischetto, questa volta, va direttamente Kevin De Bruyne: Stankovic intuisce e neutralizza il rigore. I partenopei alzano il baricentro alla ricerca del pareggio, ma è il Venezia a sfiorare il raddoppio in transizione con Albion Rrahmani: Meret salva. Risponde Filip Stankovic con due parate sensazionali allo scadere: prima su Lobotka poi su Alisson Santos.

Il punto Della Pietra
L’avvicinamento al match tra Venezia e Napoli è governato dalla parola reazione. Il Venezia, fermo a 0 punti in campionato, ha appena cambiato allenatore alla ricerca di una scintilla che porti risultati, anche a discapito del calcio propositivo di Stroppa. Nella laguna arriva Davide Nicola, l’allenatore perfetto per le rincorse. Dopo Villarreal, aleggia il dato secondo cui Nicola non abbia mai perso all’esordio. Gli azzurri, invece, arrivano dalla nefasta serata spagnola e cercano di invertire la rotta per dare un volto migliore alla classifica. Per Massimiliano Allegri, però, un risultato positivo passa inevitabilmente dalla capacità di reagire agli imprevisti, che finora hanno spento gli entusiasmi di un Napoli fragile mentalmente. Andiamo per gradi.

Dopo pochi giorni di lavoro, Davide Nicola riparte dal 3-5-2 che ha accompagnato il Venezia già nella prima fase di stagione. Il modulo resta invariato, così come gli interpreti, ma cambiano i concetti: difesa inNapoli-Frosinone serie A blocco basso e ripartenze rapide. Anche il Napoli si schiera con il medesimo modulo, ma opta per un corposo turnover in una partita incastonata tra gli impegni di Champions League: alle porte, infatti, c’è il Bodø/Glimt. Restano a riposo De Bruyne e Højlund, spazio a Giovane e Lucca. Minutaggio importante per McTominay, alla ricerca della migliore condizione.

Il Napoli visibilmente impacciato non riesce a risolvere l’enigma della densità centrale imposto dal neo-allenatore del Venezia e si limita ad una sola vera occasione nella prima frazione di gioco: il tiro di Rrahmani sugli sviluppi di calcio d’angolo. Gli attaccanti non riescono ad allungare le linee difensive e Giovane viene sempre isolato e raddoppiato. All’alba della ripresa, il Venezia riesce a pungere gli avversari: su una palla lunga verso Akor Adams, che conquista il possesso dopo aver vinto un duello fisico. La sua conclusione, deviata da Rrahmani, diventa imprendibile per Meret. I partenopei, però, reagiscono all’imprevisto grazie agli ingressi dei titolarissimi, costruendo una grande occasione e conquistando un calcio di rigore. Dal dischetto, De Bruyne si lascia ipnotizzare da Stankovic. Il portiere serbo alza un muro e si guadagna il titolo di assoluto MVP del match: prima salva sull’imbucata per Højlund, poi su Lobotka e infine su Alisson Santos.

33Il Venezia, quindi, trova la sua reazione grazie alla legge di Davide Nicola, ancora imbattuto al debutto con la nuova casacca. Nonostante i tre punti conquistati, gli arancioneroverdi restano ultimi in classifica, ma all’orizzonte c’è lo scontro diretto in zona calda contro il Genoa, prima di una settimana da paura in cui affronteranno Como e Inter. Il Napoli, invece, fallisce il primo appuntamento che avrebbe potuto cambiare la percezione della stagione, anche a causa della prestazione incolore delle seconde linee nella prima frazione, che solleva interrogativi sulla struttura della rosa. In settimana c’è il Bodø/Glimt, una sfida di fondamentale importanza per il futuro europeo, prima dell’incrocio con l’implacabile Roma del Gasp al Maradona.

Pagelle
Juan Jesus 7: Partita di attenzione e personalità. Con la fascia al braccio, guida la linea difensiva: annulla Lucca nella prima parte di gara ed è protagonista di un salvataggio fondamentale sulla linea al 56′. Nessuna sorpresa, bisogna ricordarlo: JJ ha due scudetti in maglia azzurra. Parafrasando Venditti: “Nemici mai per chi si è amato come noi”

Alisson Santos 6.5: Al rientro dopo l’infortunio, cambia marcia al Napoli dopo un primo tempo opaco. Juan Jesus gli nega l’assist, Stankovic il gol. Si traveste da difensore per impedire al Venezia di mettere a segno il colpo del KO. Meno fumoso del solito, con Allegri potrebbe trovare una carta jolly per la sua carriera. Ha anche il tempo di infortunarsi nuovamente. Entro, (mi) spacco, ciao.

COPERTINA

Arbitro
Sacchi 6.5: Gestione coerente e puntuale della gara per il fischietto di Macerata. Mantiene alta la soglia del fallo, in linea con le nuove disposizioni, senza perdere mai il filo della partita. Corrette le uniche ammonizioni del match di Basic e Kike Perez. In occasione del gol del Venezia, il direttore di gara non sanziona giustamente la leggera spinta di Adams su Rrahmani.

Nola, 19 ottobre 2026