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Napoli, fuoco di paglia: il Villarreal spegne subito il sogno azzurro
di Giovanni Della Pietra

11Il percorso europeo del Napoli riparte della Spagna nella 2^ giornata della League Phase di Champions League: allo Estadio de la Ceramica, è Villarreal-Napoli, in una sfida tra scontente del primo turno. Il match termina con il risultato di 3-1: Mikautadze e Mouriño ribaltano l’iniziale vantaggio di Rrahmani già nel primo tempo. La rete di Oluwaseyi nella ripresa certifica la vittoria del sottomarino giallo.

Highlights
Approccio positivo del Napoli al match che passa in vantaggio al 7’: Rrahmani ribadisce in rete sugli sviluppi di calcio d’angolo. I padroni di casa reagiscono subito con una grande occasione sui piedi di Mikautadze, ma è provvidenziale l’intervento di Badiashile che devia sopra la traversa. Il Napoli sfiora anche il raddoppio con il colpo di testa di Højlund, che si infrange sul palo. Nel giro di appena due minuti, però, il Villarreal ribalta il risultato: prima Mikautadze approfitta di un errore in disimpegno di Politano, salta Milinković-Savić e deposita il pallone in rete; poi Mouriño firma il sorpasso con una conclusione dalla distanza. Gli azzurri avrebbero subito l’occasione per ristabilire la parità, ma McTominay manda al lato da buona posizione. Nel secondo tempo sono poche le occasioni reali per entrambe le squadre: il Napoli sfiora il pari soltanto su un’incertezza della retroguardia spagnola. Il Sottomarino giallo legittima il vantaggio con il 3-1 con la rete conclusiva di Oluwaseyi su assist dell’appena entrato Ayoze Perez.

Il punto Della Pietra
Bastano cinque minuti all’Estadio de la Ceramica per trasformare l’avvio positivo del Napoli in una mera illusione di aver trovato di aver finalmente trovato la quadra. Gli azzurri di Massimiliano Allegri pressano alto, costruiscono e vanno avanti su un campo che, checché ne dica la storia recente in Europa, resta pur sempre un campo ostico. In quei cinque minuti, però, il mondo dei partenopei si ribalta33 completamente: dal possibile 0-2 al 2-1 con enorme compartecipazione soprattutto sulla rete del pareggio. Un doppio gancio al mento da cui è difficile rialzarsi. Ma andiamo per gradi.
Il Villarreal si schiera con il 4-4-2, con interpreti in grado di abbinare organizzazione e fluidità, soprattutto nelle transizioni offensive, dove gli spagnoli cercano subito la verticalità. Il peso dell’attacco ricade su Gerard Moreno, bandiera del club, e sul georgiano Mikautadze. Max Allegri, invece, ripropone il 3-4-2-1 visto nell’ultima sfida di campionato contro il Frosinone. La differenza tra le due squadre appare subito evidente: mentre i ciociari tentavano un recupero alto ad ogni costo, gli spagnoli di Inigo Perez sono anche in grado di togliere profondità ai partenopei.
Il vantaggio iniziale di Rrahmani dopo 7’ sembra il prologo di un’altra storia: a suggerirlo non è soltanto il risultato, ma anche l’intensità con cui il Napoli interpreta la prima fase della gara. Højlund sfiora il raddoppio con un colpo di testa che si stampa sul palo, poi, però, la partita cambia volto. L’errore di Politano, che forza il passaggio verso Milinković-Savić, spalanca a Mikautadze la strada per il pareggio. Poco dopo, una difesa troppo passiva concede a Mouriño lo spazio per calciare dalla distanza: la qualità balistica dell’uruguaiano fa il resto. Anche McTominay, schierato dal 1’, finisce suo malgrado tra i protagonisti in negativo: tutto solo in area, manda a lato di testa l’occasione del possibile pareggio. Il Napoli si disunisce, per dirla con una citazione cinematografica, e il centrocampo a due perde progressivamente intensità, lasciando campo alle imbucate avversarie, che arrivano copiose. Nella ripresa si placano gli animi, ma sono più i padroni di casa a dare l’impressione di poter colpire nuovamente, infatti, all’86’ arriva il definitivo e meritato 3-1 con Oluwaseyi. Il lato positivo a cui appigliarsi per i partenopei è aver evitato un passivo ancora maggiore: il PSV insegna.
44Il Villarreal sembra aver trovato la strada per lasciarsi alle spalle un avvio di stagione complicato. Dopo sei partite senza vittorie, i tre successi raccolti nelle ultime quattro gare cambiano la prospettiva degli spagnoli, sia in campionato che in Champions League. Le sfide contro Slavia Praga, Sabah e Manchester United in Spagna posso rappresentare un ottimo biglietto per aggrapparsi al treno della qualificazione.
Per il Napoli, invece, il calendario continua a rappresentare un macigno anche in Europa. Arsenal e Villarreal, con la trasferta all’Estadio de la Cerámica, rappresentano un avvio tutt’altro che morbido nella League Phase. Le sfide da non sbagliare restano quelle del Maradona, ma qualche punticino va trovato pure in trasferta per aggrapparsi al treno playoff. Le prossime sfide contro Venezia e Bodø/Glimt potrebbero fornire indicazioni importanti sulla dimensione della squadra di Massimiliano Allegri sia in Serie A che in Europa.

Pagelle
Politano 4: Il suo voto è l’emblema della serata dei partenopei: quando parte il colpo di testa di Højlund sul cross nato dal suo sinistro, la sua valutazione ha grosse ambizioni, ma poi si assesta sul palo. Dal retropassaggio scellerato verso Milinković-Savić è buio totale. L’equilibratore ha rotto gli equilibri: questa volta in negativo.

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Mouriño 7.5: Nella fluidità del sistema amarillo abbina un’ottima fase difensiva – con 6 palloni recuperati – ad una spinta offensiva instancabile. La ciliegina sulla torta è la rete del 2-1: una conclusione dai 25 metri dopo un inserimento centrale. Sarebbe troppo riduttivo definirlo soltanto un terzino.

Arbitro
Siebert 6.5: La positiva prestazione del fischietto tedesco è resa paradossale dal confronto con la linea Orsato a cui la Serie A ci ha abituato. Ritmi blandi e perdite di tempo governano soprattutto la seconda parte del match: emblematico il minuto in cui il Villarreal è costretto in 9 uomini per aver attardato le sostituzioni. In campo valuta correttamente il contrasto tra Mouriño e Di Lorenzo: troppo lieve per giustificare un penalty. Regolare la posizione di Rrahmani in occasione del vantaggio azzurro.

Nola, 15 ottobre 2026