mar 7 APRILE 2026 ore 19.14
Home calcio E se facessimo fútbol? Giovanni Della Pietra. Nola

E se facessimo fútbol?
di Giovanni Della Pietra

Dopo la debacle della Nazionale, torna la Serie A. Il turno pasquale si chiude con un big match d’alta quota: allo stadio Maradona, è Napoli – Milan. Gli azzurri si impongono per 1-0 grazie alla rete di Politano.

Highlights
11La prima scintilla di un match tatticamente bloccato arriva su un calcio piazzato: Pavlović stacca di testa sull’uscita fuori tempo di Milinković-Savić. Risponde il Napoli con l’iniziativa personale di Spinazzola che sibila di poco al lato. Il Milan prova a colpire in transizione: Nkunku non inquadra la porta. All’alba della ripresa, Giovane, isolato in contropiede, trova la conclusione: Maignan si distende e manda in angolo. La gara resta in equilibrio fino al 78’: Oliveira si inserisce alle spalle di Athekame, serve il traversone. De Winter prolunga male, Politano colpisce al volo: 1-0! Il Milan non riesce a trovare una reazione veemente e la gara scivola verso il triplice fischio.

Il punto Della Pietra
Il calcio sa essere sadico e perverso, come solo lo sport può essere: e dopo che la passione viene straziata da una pausa nazionale che vede l’Italia fuori dal Mondiale per la terza volta, il calendario piazza un Napoli – Milan a Pasquetta. Utile per riprendere a masticare calcio dopo la ferita azzurra. In questa settimana, sono rimbalzate tante ipotesi, cause, soluzioni per un risanamento del calcio italiano. Sono state riprese interviste e pareri preistorici, recenti o meno recenti. Salta fuori qualche opinionista che racconta di un calcio italiano che ha perso il suo credo tatticista, logoro al suo interno a causa del parassita del fútbol spagnolo che lo avrebbe infestato. La sfida del Maradona disintegra in maniera brutale ogni parte di questa teoria. Tattica allo stato puro: 5-3-2 contro 5-3-2 in fase difensiva, intensità da ricercare altrove, un numero di dribbling da contare sulle dita delle mani – in Atlético Madrid – Barcellona di soli due giorni prima il solo Yamal ne completa più di tutto il Milan. Dicevamo: il calcio spagnolo?
Ma andiamo per gradi: il Napoli si schiera con il canonico 3-4-2-1, ma la notizia di giornata è che mister Conte deve rinunciare a Rasmus Højlund alle prese con un virus. Vista la grana Lukaku, sarà l’adattato Giovane a sostituire il danese. A centrocampo ci sono i Fab4, Gutiérrez e Spinazzola la spuntano su Politano per le fasce. Nella truppa di mister Allegri, invece, resta presente il collaudato 3-5-2 con Nkunku e Fullkrug a sostenere il peso offensivo.
Sfida tattica, lenta e priva di mordente offensivo, che regala pochi spunti tecnici. Considerando il tasso glicemico della Pasquetta è tutto riassumibile in un grosso fragoroso sbadiglio. Pavlovic prima, con la compartecipazione di Milinković-22Savić, e Spinazzola, con la passività della fase difensiva rossonera, poi, provano a rompere l’equilibrio. La ripresa segue lo stesso copione della prima frazione di gioco: sfida bloccata, tatticamente accorta. È il Napoli a provare qualcosina in più seppur sempre in transizione. Conte prova a dare lo strattone offensivo inserendo Allison Santos e Politano. Proprio l’esterno italiano sfrutta il rinvio maldestro di De Winter per superare Maignan, siglando l’1-0. Risulta tardivo l’inserimento delle forze offensive milaniste: Leão e Pulisic non riescono ad incidere.
Il Milan, terzo in classifica, ha un tesoretto di 6 punti da gestire sulla Juventus – attualmente quinta in classifica – per la posizione valevole per la Champions League, con lo scontro diretto alle porte.
Il Napoli si porta al secondo posto, a 7 lunghezze dall’Inter capolista. Mancano 7 giornate alla fine del campionato: già la prossima settimana ci darà indicazioni sulla presenza di un eventuale spiraglio. Il Napoli sarà impegnato al Tardini, l’Inter nell’ostica trasferta del Sinigaglia di Como. Seguiranno aggiornamenti.

Pagelle

Anguissa 7: È la sostanza fisica dei Fab4 ed emerge vincitore dallo scontro con Rabiot. Non lesina inserimenti in fase offensiva. Wonderwall!
McTominay 5.5: Si perde tra le linee strette della retroguardia difensiva milanista. La presenza di Giovane gli toglie spazio ed è costretto a riempire l’area nelle azioni sugli esterni. Da falso nueve gioca principalmente di spizzata per lanciare Allison. Poco appariscente ma necessario.
De Winter 5: Amministra al meglio la linea difensiva orchestrata da Allegri, ma compie la sbavatura decisiva su cui si fionda Politano.
Politano 7: Parte dalla panchina per la gestione delle forze offensive nella mente di Conte. Risulta decisivo con la volée di controbalzo che vale il sorpasso. Match winner.

WhatsApp Image 2026-04-07 at 14.55.17

Arbitro
Doveri 7: Gestione perfetta da parte del fischietto di Roma. La scarsa intensità agonistica derivante dall’esasperato tatticismo lo aiuta ad avere una soglia del fallo e del cartellino alta: Buongiorno e Politano gli unici sulla lista dei cattivi. Non ci sono episodi da moviola. Parentesi assistenti: qualche fuorigioco fischiato con tanta leggerezza e poca certezza.

Nola, 7 aprile 2026