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Trenta senza lode
di Giovanni Della Pietra

1Nell’ultima giornata della League Phase della UCL: i Campioni d’Italia ospitano i Campioni del Mondo in una sfida dal sapore amarcord: al Maradona, è Napoli – Chelsea. I britannici si impongono per 2-3, nonostante abbiano chiuso la prima frazione in svantaggio con le reti di Enzo Fernández dal dischetto, poi Vergara e Højlund per i padroni di casa. Nella ripresa, la doppietta di João Pedro ribalta il risultato.

Highlights
La gara si stappa al 16′ con il rigore perfetto di Enzo Fernández. La reazione del Napoli conduce a qualche occasione da rete poco pericolosa, finché Vergara non si inventa un gol pazzesco: tiro all’angolino in caduta dopo una serpentina. In chiusura di primo tempo, Højlund anticipa tutti sul cross di Oliveira siglando il 2-1 partenopeo. Al 62′, João Pedro tiene a distanza Juan Jesus: lo spazio sufficiente per far partire il tiro dal limite dell’area e trovare il pari. Il contropiede vincente firmato Palmer–João Pedro certifica l’eliminazione degli azzurri.

Il punto Della Pietra
È arrivato il giorno dell’ultima giornata di League Phase della Champions League. 18 partite in contemporanea. E per chi ama l’infimo pallone2 che rotola è come Natale. E allora ci si ritrova davanti ad un tavolo: televisore, classifica live in costante aggiornamento, pallottoliere per tenere conto della differenza reti e delegato UEFA per ricordare il regolamento. Il tutto fino all’ultimo respiro, fino all’ultima emozione: il Bødo che espugna il Civitas Metropolitano, PSG e Newcastle che si condannano vicendevolmente ai play-off, la cenerentola Pafos a un passo dal sogno cipriota, il Benfica che agguanta l’ultimo posto disponibile per gli spareggi al 98′. Contro il Real Madrid. Con gol del portiere. Absolute cinema. E il Napoli? Gli azzurri iniziano la gara in 25esima posizione, primi degli esclusi. Affrontano un Chelsea, 8°, che non può lasciare nulla al caso per evitare l’incombenza dei play-off. Nonostante il ragioniere ci ricordasse che con una serie di incastri al limite del paranormale, i partenopei potessero accedere ai sedicesimi anche con un pari, l’obiettivo di entrambe le squadre sembra chiaro: portare a casa la posta intera. Ma andiamo per gradi: mister Conte ripropone la stessa formazione che sta giocando costantemente da 3settimane, con la sola variazione di Oliveira per Gutiérrez, con Spinazzola dirottato a destra. Il Chelsea di Rosenior si schiera con il suo 4-2-3-1: riposo per Palmer che rientra da un infortunio, lasciando spazio ad un centrocampo con maggiore fisicità. Il copione tattico della gara assume le sembianze di una lotta uno contro uno a tutto campo. Il vantaggio del Copenaghen al Camp Nou sembra dare una parvenza di tranquillità al Chelsea, che poi viene interrotta dal fallo di mano di Juan Jesus. Enzo Fernández trasforma il penalty portando avanti i Blues. Visto il risultato in fieri di Brugge, con i padroni di casa avanti sull’OM per 2-0, i partenopei sono condannati a vincere per qualificarsi. La determinazione di una squadra che prova a nuotare nelle onde alte è evidente nelle giovani leve: Højlund battaglia tenacemente per tenere palla, poi… poi il capolavoro. Vergara parte palla al piede, sembra incagliarsi contro Fofana, si gira per proteggere palla e in caduta insacca all’angolino. È la rete di Højlund allo scadere della prima frazione a cambiare la classifica: Napoli 19°, Chelsea fuori dalle prime otto. La ripresa inizia con ritmi più blandi e i Blues ne approfittano, anche grazie alla qualità del neo-entrato Palmer. Il 2-2 di João Pedro dalla distanza dà la necessità di riprendere in mano le calcolatrici. Con l’aggancio dell’Ajax all’Olympiakos pare gli astri si stiano allineando, ma la transizione vincente di João Pedro spegne ogni speranza. Il Chelsea chiude 6°, il Napoli 30°. Questo Chelsea camaleontico di Rosenior può4 compiere un bel percorso in Champions League con un sorteggio benevolo. Sembra comunque avere qualcosa in meno delle super-top.

In casa Napoli, andrebbe valutato il cammino più che la singola partita. Tolta la gara contro il Chelsea dove l’andamento è dettato anche dallo stravolgimento della classifica, messe a referto le vittorie necessarie contro Sporting CP e Qarabağ, accantonata la sconfitta preventivabile di Manchester, i contiani perdono punti importanti tra Eintracht, Copenaghen e Eindhoven, batosta che indirizza anche la differenza reti. Se dal punto di vista della prestazione poco di più si poteva fare contro i teutonici, nelle trasferte il rendimento non è stato soddisfacente, sia perché in terra danese ci si fa riprendere in superiorità numerica, sia perché in terra olandese si assiste ad una sconfitta tennistica contro uno PSV altamente rivedibile.

Pagelle
Vergara 7: “Comme s’acchiappa ‘na stella si care” mettendo la palla all’angolino dopo una ruleta? Chiedere ad Antonio Vergara, che brilla di luce propria tra le stelle della Champions. Culmina con una prodezza una prestazione fatta di lavoro, sacrificio, strappi, pressing. Ottimo anche nei ripieghi difensivi.
Højlund 6.5: Avrebbe bisogno di rifiatare, ma ha una tenacia incredibile: esce vincitore dallo scontro con Fofana. Mantiene viva una buona palla, che diventa oro con il gol di Vergara. Sul 2-1, azzanna la palla sverniciando il diretto marcatore. E-Rasmus più che mai.
João Pedro 7.5: Attaccante atipico e moderno, che tende a migliorare i suoi compagni di reparto. Diventa l’incubo del connazionale Juan Jesus, che deve usare le cattive per fermarlo. Sigla la doppietta che (contro)ribalta il Napoli. MVP.

WhatsApp Image 2026-01-29 at 14.38.49Arbitro
Turpin 7: Gestione perfetta di una gara che poteva assumere dei connotati spigolosi per fattori di classifica, emotivi, tattici e presenza di calciatori che nelle provocazioni hanno il loro habitat naturale (Cucurella, ndr). Lascia scorrere il gioco con la soglia del fallo sufficientemente alta e – caratteristica del fischietto francese – quella del giallo molto elevata. Appare solamente per ammonire 3 calciatori, in maniera ineccepibile, e fischiare il rigore sul tocco di mano di Juan Jesus. Il movimento del braccio è verso la palla: giusto concedere il penalty agli inglesi. Chapeau.

Nola, 26 gennaio 2026