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L’Italia chiamò
Giovanni Della Pietra


Gli Azzurri esordiscono con una vittoria

Al Westfalenstadion di Dortmund, debuttano i campioni d’Europa in carica, scende in campo l’Italia per dimostrare che la difesa del titolo non è solo utopia, per indirizzare bene un girone che sulla carta ha i tratti dell’insidia: si gioca Italia – Albania. Il match termina con il risultato di 2-1 per gli Azzurri, con il gol in apertura di Bajrami che spaventa l’Italia, che, però, riesce a ribaltare l’inerzia del match prima pareggiando con il colpo di testa di Bastoni e, successivamente, a mettere la gara a proprio vantaggio con la rete di Barella.

La partita
1Il match si stappa dopo 28”, quando Dimarco su rimessa laterale serve male Bastoni, quindi, Bajrami raccoglie in area di rigore e sigla il gol del vantaggio albanese. L’Italia prova subito a reagire con Chiesa, con un cross al centro, dove Scamacca accomoda con il tacco, ma Pellegrini non centra la porta da posizione favorevole.
Gli Azzurri alzano la pressione e al 10’ trovano il gol del pareggio sugli sviluppi di corner con il cross di Pellegrini, che trova sul secondo palo Bastoni, che con un colpo di testa insacca per l’1-1. Alla conclusione successiva, addirittura l’Italia la ribalta, con Nicolò Barella che dopo un’azione convulsa in area di rigore, raccoglie palla al limite con un tiro di controbalzo che vale il gol del 2-1.
Tra il 33’ e il 38’ si fa notare anche il portiere albanese Thomas Strakosha con due interventi superlativi: il primo deviando lo scavetto di Frattesi sul palo; il secondo chiudendo lo specchio di Scamacca servito da Pellegrini.
Nella ripresa, i ritmi si abbassano e l’Italia entra in fase di gestione cercando con estrema calma il momento giusto: infatti, gli Azzurri presentano una sola occasione con Chiesa, che con il sinistro a giro sfiora la rete del 3-1.
All’88, ultima occasione dell’Albania, con Manaj che accomoda una palla dalle retrovie, prova il tocco sotto, ma Donnarumma in uscita gli nega la gioia del gol.

Il punto Della Pietra
Nella gara tra Italia ed Albania, la fa da padrona la fluidità di gioco della squadra di mister Spalletti. Sotto dopo 28″, non si scompone e alza il ritmo ed il gioco tra le linee di Pellegrini, Frattesi e Barella, che si alza a fare2 gioco, con Jorginho che retrocede tra i centrali per consentire anche lo sviluppo sugli esterni, associata all’intraprendenza di Federico Chiesa fanno ammattire l’intera formazione dell’aquila bicefala, racchiusa nella propria metà campo. E così in scarsi 20′ di gioco l’Italia la ribalta. Nella seconda frazione, i ritmi sono più contenuti, gli Azzurri muovono palla alla ricerca di uno sbocco che tarda ad arrivare. C’è tempo anche per la firma di Gigio Donnarumma, che salva il risultato sullo scavetto di Manaj allo scadere.
Nell’economia del girone questa vittoria ha un peso specifico importante: con 3 punti potenzialmente si può essere già qualificati come terzi, e ci sono altre due partite per incrementare il bottino. La vittoria della Spagna spacca in due il girone, con Croazia ed Albania a rincorrere.

I migliori
Barella 7.5: Con lui la squadra sembra andare al doppio della velocità, decisivo anche in zona gol. MVP.

3Donnarumma 7: Inoperoso per 90′, mette il suo timbro con la parata allo scadere su Manaj.

Manaj 6: L’unico squillo dell’Albania nella ripresa è il suo, ma Gigio gli soffoca in gola l’urlo di gioia.

I peggiori
Seferi 5: Non si rende mai pericoloso e soffre maledettamente Chiesa sulla fascia di pertinenza. Questa notte avrà gli incubi.

Arbitro
Zwayer 6: Gestisce i cartellini come da dettami dell’Europeo. Giudica regolare l’intervento di Dimarco su Asani in occasione della rete del 2-1 e il VAR conferma la posizione regolare del terzino azzurro.

Nola, 18 giugno 2024