mar 15 SETTEMBRE 2026 ore 14.11
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Napoli – Bologna: Luci e ombre
di Giovanni Della Pietra

Dopo la sconfitta in Champions League, il Napoli di Massimiliano Allegri torna a giocare dinanzi al proprio pubblico, in occasione della 4° giornata di Serie A. Allo stadio Maradona, è Napoli-Bologna. La sfida termina con il risultato di 1-0, grazie alla rete decisiva di Stanislav Lobotka.

Highlights
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La rete di Theate annullata, al 6’ per fuorigioco, resta nelle emozioni ma non negli annali. Su una battuta rapida di calcio di punizione, il difensore belga è il più lesto a colpire di testa. Sembrerebbe il vantaggio del Bologna, ma il SAOT rileva il fuorigioco. Nel primo tempo, solo una conclusione dal limite di De Bruyne rischia di rompere l’equilibrio. Nella ripresa cambia il copione. Il palleggio nello stretto libera Højlund alla conclusione in girata: Pessina deve distendersi per evitare che la sfera termini all’angolino. Al 65’, De Bruyne trova il corridoio per Favasuli, che premia l’inserimento di Lobotka. È 1-0! Pochi minuti dopo, il Napoli sfiora il raddoppio: palla in verticale di Lobotka per Højlund, ma Pessina compie un grande intervento sul pallonetto dell’attaccante azzurro. Con i partenopei arroccati a protezione del minimo vantaggio, il Bologna si regala la prima vera occasione del match: il fraseggio nello stretto libera il tiro dal limite di Mbangula. Parata facile per Milinković-Savić. Termina 1-0 il match del Maradona.

Il punto Della Pietra
Al Maradona, si affrontano due squadre in cerca di riscatto. Il Napoli, dopo tre sconfitte consecutive, ha bisogno di dare una direzione precisa al nuovo corso di Massimiliano22 Allegri, ma i numerosi infortuni non consentono ancora di definire un’identità tattica precisa. Anche il percorso di Tedesco al Bologna non è iniziato nel migliore dei modi: i felsinei arrivano alle pendici del Vesuvio ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato.

Nella sfida di domenica pomeriggio, il Napoli mostra due volti: nel primo tempo, una squadra che fatica a trovare soluzioni nello sviluppo della manovra con qualche disattenzione difensiva di troppo; nella seconda parte di gara, gli azzurri divengono propositivi e famelici nel recupero palla. Ma andiamo per gradi.
Massimiliano Allegri ripropone il 4-3-3 con diverse novità tra gli interpreti rispetto alle ultime uscite. Tra i pali Milinković-Savić sostituisce l’infortunato Meret, mentre Spinazzola si riprende la fascia sinistra e davanti a lui trova Vergara, in sostituzione dell’acciaccato Alisson Santos. In mezzo al campo, con le assenze degli invasori McTominay e Anguissa, spazio al fosforo di Lobotka, Gilmour e De Bruyne. Anche il Bologna ha le sue rogne legate all’infermeria: Tedesco nel 4-3-3 odierno deve fare a meno di Zortea e Dovbyk, oltre al lungodegente Orsolini. Chance dal 1’ per Amondarain.
Dopo un’iniziale fase di studio, il primo graffio è rossoblù. Con la battuta repentina di un calcio di punizione, il Bologna approfitta di una linea partenopea disattenta: Theate svetta di testa e supera Milinković-Savić. Il braccio dell’arbitro indica il fuorigioco rilevato dal SAOT: sospiro di sollievo del Maradona.
33Il Napoli governa il gioco in maniera statica e prevedibile. Con De Bruyne che sia affianca ad Højlund, gli azzurri non riescono a trovare sbocchi nello sviluppo della manovra, concedendo qualche contropiede pericoloso al Bologna. Nella ripresa, Allegri mischia le carte: fuori il fraseggio di Vergara e l’equilibrio di Politano, dentro l’imprevedibilità di Lang e Favasuli. Con KDB, che abbassa il suo raggio d’azione: gli azzurri diventano più propositivi, alzano il pressing impedendo lo sviluppo delle ripartenze felsinee. È proprio dalla combinazione tra King Kev e Favasuli, che premia l’inserimento di Lobotka, che nasce il gol del vantaggio.
Soltanto nei minuti finali il Napoli abbassa il baricentro, cercando di sfruttare le transizioni dirette su Lucca. Non si crea nulla di concreto, ma resta la buona fase difensiva: gli azzurri subiscono due tiri in tutta la ripresa.
Al Maradona, il Napoli mostra i primi tratti del nuovo corso. Il neoacquisto Favasuli e l’esubero reintegrato Lang cambiano il volto della gara. La firma in calce è quella di Stanislav Lobotka: centrocampista che non fa dell’inserimento in area la sua dote principale. La parola chiave richiesta da Allegri è equilibrio: in conferenza stampa, l’allenatore partenopeo ha sottolineato, come per caratteristiche strutturali della rosa, serva ancora del tempo per raggiungere la migliore condizione atletica. L’appuntamento è dunque fissato a dopo la sosta, ma prima ci sarà la Fiorentina.
Il Bologna, invece, non riesce a dare un volto alla nuova gestione Tedesco. Quella del Maradona resta una prestazione anonima, da cui salvare soltanto la compattezza post-gara. Per reagire servirà la spinta del Dall’Ara: alla prossima ci sarà il Torino.

Pagelle
Favasuli 7: Irrompe con freschezza dove governava l’equilibrio. Conferma i buoni segnali visti con l’Arsenal, ma questa volta in maniera decisiva. Detta il passaggio, si inserisce, vede il taglio giusto. Nel ricambio generazionale dei due azzurri – Napoli e Nazionale – lui non può mancare. Il futuro è suo!
Lang 6.5: La scintilla in un circuito che non riusciva a produrre energia. Porta caos e imprevedibilità nell’ordine statico dello scacchiere allegriano. E dal caos si crea il mondo. Give Noa a chance.

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Arbitro
Bonacina 6: Gestione positiva di una gara agonisticamente non complessa. Segue la linea Orsato, ma ne44 mette in evidenza qualche criticità. Con il gioco fisico, la gestione dei vantaggi diventa fondamentale: qui è stata qualche volta deficitaria. Al 48’, Theate trattiene Di Lorenzo che era scappato via: Bonacina lascia il vantaggio, con gli azzurri in inferiorità numerica. Gli azzurri chiedono anche il giallo: sarebbe stato giusto! Nell’unico episodio cruciale di sua competenza, giudica correttamente l’intervento combinato di Pobega e Theate su Højlund. Entrambi colpiscono la palla: il conseguente scontro è tutto rossoblù.

Nola, 14 settembre 2026