mar 3 FEBBRAIO 2026 ore 20.06
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Al Teatro Acacia di Napoli va in scena la follia nella commedia “Ditegli sempre di si” di Eduardo De Filippo.
di Domenico De Gregorio

Domenico Pinelli, giovane attore di successo e regista alla sua prima vera esperienza, porta in scena al teatro Acacia di Napoli, insieme a Mario Autore e Anna Ferraioli Ravel, “Ditegli sempre di sì”, una commedia dalle molteplici faccettature, complessa a tratti, divertente e profonda, in un allestimento scenografico moderno ed innovativo che prende luce dalla lettura attenta delle varie stesure che la commedia ha visto prendere luce a partire dal 1927.

La follia è la protagonista assoluta della commedia, Michele Murri, interpretato da Domenico Pinelli, è l’innocenza, è l’ingiustizia dei non accettati, è la saggezza e la concretezza di chi vede le cose per quelle che sono, senza filtri, senza i paletti delle convenzioni e moralismi sociali che decidono quello che è giusto e quello che non lo è. Il manicomio non lo guarisce, o meglio non lo riporta in quello schema sociale, dove invece vivono, protetti i membri della sua famiglia ed i suoi amici. In questo scontro continuo tra mondo onirico, fiabesco e senza confini ed il mondo concreto della morale sociale si dipana la storia tragicomica familiare di uno di noi, di chiunque oggi come allora si trova a doversi confrontare con il mistero della follia e tutte le sue imprevedibili conseguenze.

Gli attori si muovono bene sul palco, la recitazione è fluida, veloce, incalzante, dando allo spettatore la giusta dose di tensione emotiva che lo sollecita continuamente a riflettere su quanto accade in scena, che altro non è che il palcoscenico della vita.

Il ritmo sostentuto, sottolinea bene il divario tra la pazzia e la normalità, due condizioni dell’essere umano che convivono sotto lo stesso tetto, negandosi a vicenda per sopravvivere. Si salvi chi può, sembrano gridate tutti i personaggi della commedia, un grido di aiuto che vola lontano e che ancora oggi non è ascoltato. Eduardo è grande proprio per questo, perché non ha tempo, i suoi personaggi, le loro storie, sono attualissime ed ancora oggi ci fanno riflettere.

Lo spettacolo volge al termine, i personaggi si svelano tra la paura e l’amara realtà, il tutto unito dal forte legame familiare ed affettivo che l’essere umano non deve mai perdere di vista.

Napoli, 3 febbraio 2026