La Voce del Quartiere

DIFFERENZIATA
Il nostro giornale da dieci anni segnala l’importanza della raccolta differenziata. Ecco alcuni pericoli che corriamo per la mancata raccolta.

I rifiuti sono pericolosi?

di
Teresa Verde

I rifiuti sono pericolosi? Può sembrare una domanda ovvia e banale ma non lo è affatto, così come non è affatto semplice rispondere.

Molti rifiuti sono pericolosi perché contengono sostanze chimiche ad azione tossica, cancerogena, teratogena (capace cioè di produrre anomalie nell'embrione e nel feto), altri lo possono diventare se non trattati correttamente.

Farmaci scaduti, cartucce delle stampanti, vernici, solventi sono esempi di rifiuti pericolosi che devono essere smaltiti secondo particolari procedure che minimizzano il rischio di effetti negativi sull'uomo e sull'ambiente. Tale rischio è più alto di come comunemente si crede , basti pensare che una singola pila contiene circa un grammo di mercurio, quantità più che sufficiente per inquinare 1.000 litri di acqua.

La spazzatura , i rifiuti urbani per intenderci, invece, contiene sostanze putrescibili ( frazione umida) che possono favorire il proliferare di germi patogeni o dei cosiddetti "vettori di malattie", animali come scarafaggi, mosche, topi, ratti, se non viene raccolta ed eliminata con puntualità. I topi possono diffondono la leptospirosi, malattia grave, che con emergenze come questa, diventa di facile trasmissione. Recenti studi hanno dimostrato che la presenza nei cumuli di spazzatura di helicobacter pylori - responsabile dell’ulcera gastrica e dell’insorgenza di tumori gastrici - aumenta sensibilmente quando c’è scarsa rimozione dei rifiuti. Il contagio si rischia non solo avvicinandosi ai cumuli di rifiuti perché mosche, colombi, gabbiani, topi e blatte possono trasferire gli agenti infettivi ovunque. La frazione umida, inoltre decomponendosi, può dare anche origine ad un liquame ricco di composti tossici : il percolato che può inquinare il suolo, le falde acquifere e i corsi d'acqua. Questo è ciò che accade nelle discariche dove montagne di spazzatura interrate dopo decenni di piogge rilasciano metalli pesanti e molecole d’ogni forma (ad es. Idrocarburi policiclici aromatici, PCB, additivi delle plastiche e delle vernici )che si espandono ben oltre i confini della discarica stessa e si accumulano nelle catene alimentari giungendo fino all’uomo attraverso il cibo. Questi inquinanti definiti ‘distruttori endocrini’ possono interferire con il sistema ormonale durante la gravidanza e danneggiare lo sviluppo del feto. A rischio l'apparato riproduttivo, il sistema immunitario e quello nervoso centrale con possibili conseguenze che saranno evidenti alcune alla nascita, altre nell'infanzia e nell'adolescenza, altre soltanto nell'età adulta. I distruttori endocrini possano agire anche se presenti ciascuno a bassa o bassissima dose attraverso un meccanismo di potenziamento reciproco (sinergia) rendendo così non più affidabili le quantità ambientali ritenute finora accettabili per ognuno di essi.

Nell’estate 2004, il dottor Alfredo Mazza, ricercatore in Fisiologia Clinica del CNR a Pisa, ha pubblicato sulla prestigiosa rivista medica "The Lancet Oncology" un suo agghiacciante studio sull’incidenza tumorale in Campania. Mazza mostrava come l’indice di mortalità per tumore al fegato ogni 100.000 abitanti sfiora il 35.9 per gli uomini e il 20.5 per le donne rispetto a una media nazionale che è del 14. Tra i 20 e i 40 anni il rischio leucemie e linfomi risultava più elevato. Secondo Mazza l’anomalo indice di mortalità per cancro è conseguenza diretta dello smaltimento illegale dei rifiuti nelle discariche abusive della zona, che in vent’anni hanno sepolto sostanze cancerogene e radioattive provenienti anche da rifiuti speciali ospedalieri. Dati confermati dall’Osservatorio Epidemiologico Regionale della Regione Campania : qui si muore di cancro. Dello stomaco, del rene, del fegato, di trachea, bronchi e polmoni, della pleura e della vescica.

Insomma i rifiuti non sono solo poco piacevoli a vedersi e causa di cattivi odori, ma essi se non smaltiti correttamente, possono causare malattie anche gravi. E mentre in passato si cercava di dare una dote ai figli, adesso rischiamo di lasciare loro solo una minaccia, un rischio legato al loro patrimonio genetico, un nuovo tipo di dote che sarà tramandata ai figli dei figli e così via fino alle generazioni più lontane. Loro, non credo, ce lo perdoneranno.

Tenuto conto delle somme alquanto elevate che si pagano per la tassa dei rifiuti in Campania ci rivolgiamo all’Assessore competente affinché ripristini al più presto la distribuzione domiciliare dei sacchetti per la differenziata ed il conseguente ritiro di essi in giorni prestabiliti.

27/01/ 2008