La Voce del Quartiere

 

Conversazione col Prof. Vittorio Pellegrino

 

Al congresso cittadino e provinciale della Margherita, svoltosi a Bagnoli i giorni scorsi, ho conosciuto e poi incontrato  per una chiacchierata il prof. Vittorio Pellegrino.

Neuropsichiatria, docente, primario emerito, medaglia d’oro della sanità pubblica per essersi interessato ed aver posto il problema dei minorati psichici, presidente del movimento degli anziani.

Mi ha molto impressionata, una persona di notevole spessore culturale che ha vissuto in pieno le molteplici fasi evolutive del pensiero cattolico al servizio della politica, la lungimiranza di talune sue scelte estremamente attuali  per i tempi che viviamo.

Politicamente impegnato con la sinistra DC, politica sociale, il 5 giugno 1955 vinse il congresso provinciale DC con maggioranza relativa; nel 1958 fu candidato alla Camera dei Deputati riportando 35.555 preferenze, insufficienti per i tempi di allora ma sicuramente un lusinghiero successo personale. Due volte segretario , cittadino e provinciale della DC, successivamente segretario provinciale del P.P.I.

 

Prof. mi spiace doverlo annotare ma al congresso provinciale il suo appello all’unitarietà è caduto nel vuoto…

 

Era ed è importante nei riguardi degli alleati di cui si compone la Margherita dare una prova di classe dirigente all’ altezza di ciò che si va costruendo. La disciplina ha la sua grande importanza. Se al congresso fosse emersa una linea politica diversa, nella visione dell’insieme, ci sarebbe stato un distinguo tra posizioni, ma, quando emerge che vi è consenso ed una stessa visione allora si ha l’impressione di una questione personale. E non nascondo il mio allarme per l’interpretazione che si trae da questi comportamenti.

E’ vero , pur riconoscendo a Bruno Cesario, segretario provinciale pro tempore, il congresso è stato mal preparato. Si gestisce, si programma, si concorda un congresso con l’apporto e l’assenso di tutti e questo non è stato fatto.

 

Professore si ha l’impressione che non cambi nulla, i comportamenti in politica ,direi,sono peggiorati, ma, come si ripristinano i valori,l’etica ed anche una deontologia politica?

 

Io la vedo in questo modo. La dimensione religiosa consente di avere sempre presente il senso del limite, per me questa è religione indipendentemente dal contenuto. La democrazia è arricchimento o è cristiana o non lo è come osservava Ozalan. La città è stata determinata da noi, dai cristiani, e la distinzione è caratteristica della democrazia moderna. C’è sempre stata la tentazione del mondo cattolico di uno scivolamento verso destra. Il merito della DC è stato quello di fermare i cattolici al centro, ricorda De Gasperi?!

Come si fa a sviluppare la democrazia nel rigore avendo un partito comunista  che si serve della democrazia per arrivare al potere? Difficili le risposte. Bisogna che si riparli dei ruoli. I comunisti che ruolo svolgono? I ruoli cambiano ma già Gronchi aveva individuato il ruolo diverso ma necessario per la democrazia in Italia. In Italia non vi è mai stata una rivoluzione borghese e la libertà politica fonda sulle forze popolari in quanto in Italia sono attaccati i sindacati e non le forze borghesi. De Mita ha capito la funzione ed ha sempre ricercato un contatto disponibile ad un discorso e la sua coerenza nel tempo testimonia ciò. E’ dimostrato che in tutti i momenti difficili e problematici dell’evoluzione della Repubblica, il P.C.I. seguendo le indicazioni di Togliatti ha compartecipato al consolidamento della libertà e della democrazia, per cui il PCI che fino a qualche tempo fa rappresentava una forte percentuale del movimento operaio e svolgeva il ruolo di pilastro fondamentale non solo delle conquiste sociali ma anche della libertà politica. La  Margherita, parte integrante dell’Ulivo, nata dall’incontro del PPI, i Democratici, Rinnovamento Italiano e parte dell’UDEUR, con l’ambizione di costituire il centro dello schieramento di centrosinistra. Se il DS accetta il ruolo di responsabilità dirigenziale di partito di governo e quindi di equilibrio, contribuisce ad occupare il centro dello schieramento italiano. Ne nasce di conseguenza che rimane scoperta l’opinione di sinistra che tuttavia sussiste e che quasi autorizza il nascere di formazioni estreme a sinistra quali RC ( rifondazione comunista) , i Comunisti italiani, parte del futuro SDI sempre sensibile alle sirene estremiste. Ecco il nodo dell’alleanza di centrosinistra che per queste ragioni non può assorbire tutto lo schieramento potenziale di sinistra. Il collante potrebbe essere l’opposizione al centro destra. Ma in questo caso non appena vinte le elezioni si snoderebbe automaticamente la coalizione nel momento della traduzione in positivo del programma concordato. Questo è l’incubo delle nostre insonnie.

Da qualche tempo  a questa parte tutti i partiti hanno perso il valore di un contributo etico che ciascuno svolgeva presso il proprio elettorato. Come ripristinare i valori di un tempo?

Pellegrino ritiene che un ritorno all’approfondimento culturale sia essenziale perché siano ripristinati alcuni valori per questo  si serve dell’associazione creata dal movimento anziani che intende coniugare la sensibilità dei giovani con le esperienze dei meno giovani. L’associazione infatti si intitola “Novissimi Seniores” ed è espressiva di questa coniugazione che dovrebbe garantire da un lato la conoscenza della storia dei cattolici democratici e d’altro lato elaborare le prospettive e le idee-forza che sono finalizzate ad una presenza operativa dei partiti.

 

Auguri Professore e grazie.

 

Tina Pollice

 

 

ottobre 2004