La Voce del Quartiere

Salvare un documento 2

 

Se la cartella nella quale si desidera memorizzare il documento non esiste, la si può creare con l'apposita icona presente nella finestra di dialogo Salva con nome.

Per ciò che riguarda il nome, è importante che sia sufficientemente chiaro e che indichi in modo evidente il contenuto del documento, per poterlo individuare con facilità in momenti successivi.

Le versioni del sistema operativo Windows 95,98, 2000 e NT, Me e Xp, permettono di scrivere nomi di file (inteso come nome, punto ed estensione finale) lunghi fino a 256 caratteri. Normalmente l'estensione non appare accanto al nome, ma viene aggiunta automaticamente dal programma.

Per esempio, per i file creati con Microsoft Word l'estensione è .doc (caratteri iniziali di “documento”), mentre per quelli creati con Lotus WordPRo è LWP (acronimo del nome del programma).

E’ possibile salvare un documento anche con un formato diverso da quello nativo, per poterlo trasferire in un altro computer che ha un programma di gestione testi diverso.

L'operazione può essere eseguita scegliendo il formato nel quale sa desidera salvare il documento tra quelli elencati nella casella accanto a Tipo file, lo stesso tipo di casella presente anche nella finestra di dialogo Apri.

Dopo averlo salvato la prima volta, la versione aggiornata di un documento può essere salvata più

semplicemente facendo clic sull’icona salva. Solita­mente ha l'aspetto di un dischetto e compare tra le altre icone di frequente utilizzo sotto la Barra dei menu.

 

Nota: Come per quasi tutte le voci più importanti accessibili da menù,  anche per il salvataggio esistono delle combinazioni rapide di tasti, che permettono di eseguire il comando utilizzando solo la tastiera.. In Word, per eseguire il comando Salva:

MAIUSCOLO + F12

 

Memorizzare documenti non serve solo per evitare di perdere il lavoro svolto, ma anche per motivi di archiviazione. Da questo punto di vista, si può imma­ginare un disco come un grande armadio, nel quale i documenti sono conservati in cartelline, ognuna delle quali ha il nome riportato sulla copertina.

A loro volta i documenti possono essere organizzati in cartelle (quelle del file) ben distinte e indicate con i nomi chiari e precisi. Una buona organizzazione permette il rapido reperimento del documento creato, nel momento in cui se ne avrà nuovamente bisogno.

Una volta scritto, corretto e rivisto un documento, arriva il momento di terminare il lavoro. L'operazione viene detta Chiusura del documento e può essere eseguita con almeno tre modalità diverse:

- Con una sequenza operativa classica, tramite la Barra dei menu

- Con un clic sul pulsante di chiusura

- Con una combinazione rapida di tasti

La sequenza operativa tipica per tutti i programmi di gestione testi è:

- Fare clic su File, nella Barra dei menu e appare il relativo menu a tendina

- Fare clic su Chiudi

Se il documento era stato già salvato in un file, la finestra che lo visualizza si chiude immediatamente. Se, invece, il documento era stato modificato e non salvato, il programma se ne accorge e visualizza un messaggio nel quale viene chiesto se si desidera salvarlo, prima di chiudere.

Le risposte possibili sono tre:

- Si. In questo caso il programma memorizza la versione corrente del documento, aggiornando la precedente, e poi lo chiude;

- No. La versione corrente del documento, non viene memorizzata e si perdono le modifiche effettuate dopo l'ultimo salvataggio.

- Annulla. Facendo clic su queste voce, si rinuncia a chiudere il documento e si ritorna nella finestra di lavoro.

 

Rosy Gubitosi

 

03/09/2006