La Voce del Quartiere

Il girone dei quiz-dannati

di
Riccardo Limongi

 

 

Medicina, corso di laurea a numero programmato: fra il Policlinico della Federico II, quello della Seconda Università e la Facoltà di medicina e chirurgia di Salerno, le domande di iscrizione presentate per il 2006 arrivano a 5.944 per 603 aspiranti medici. Un numero nemmeno esagerato, in confronto ad altre occasioni di concorsi pubblici dove si raggiungono territori difficili da immaginare, personalmente avrei messo la firma sempre, per partecipare ad una selezione di solo 1 a 10, ma che tuttavia mi fa ricollegare senza esitazione le due circostanze.

Riecco il girone infernale dei concorsisti; Dante purtroppo non poteva sapere che se non un intero girone, almeno avrebbe potuto conservare per loro una sottocategoria adeguata, o perfino una riserva nella legge del contrappasso, anche perché così avrebbe conservato perfino quel sapore tristo-burocratico che conosce soltanto chi partecipa al turismo concorsuale. Questa è l’espressione adoperata spesso nelle file chilometriche e nelle ore di attesa, da chi si incontra puntualmente in tutti i concorsi pubblici, tanto che ci sono molti colleghi provenienti da ogni dove che si sono conosciuti in quelle ore ed in quelle attese, i quali si rincontrano puntualmente in giro per l’Italia in altre ore ed in altre attese, e magari fra un po’ cominceremo a registrare anche qualche unione concorsuale, e qualche figlio concorsuale… bisognerà indagare.

Il sistema del numero chiuso viene impiegato a Napoli anche per le lauree in culture digitali, biotecnologie, farmacia, viticoltura ed enologia e per le lauree triennali in materie sanitarie.

Questa volta dunque si è trattato di un maxiquiz per ottenere l’accesso alle aule didattiche, ed al sogno di lavorare in una corsia o in una sala operatoria: centoventi minuti per rispondere ad 80 domande a risposta multipla di logica e cultura generale (33 domande), matematica e fisica (13), chimica (13) e biologia (21), assalto alle maxisale, soliti dubbi sul metodo per individuare il candidato più brillante, selezione anche economica per le maggiori o minori possibilità di acquistare i testi su cui prepararsi se non per pagare i professori e le lezioni private, e difficoltà di sapere e di capire i meccanismi delle giornate infernali anche grazie alla simpatica concomitanza che ha visto gli addetti stampa delle Università essere in vacanza.

Tralascerei le disillusioni ed i sospetti di rito, su cui pure ce ne sarebbe abbastanza per disegnare trame interessanti e complesse, e saluto con affetto ed infinita comprensione i cugini delle selezioni a numero chiuso, tra i quali molti perderanno anche la costanza, ma per una legge della natura attuale dello stato di cose, probabilmente saranno sostituiti da un numero ancora maggiore di debuttanti.

 

27 / 08 / 2006