Baila baila
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Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione di due noti maestri di danza, Enzo e Silvia Sena, che da tempo stanno portando avanti una propria autonoma iniziativa rivolta ai minori dei quartieri di Piscinola, Secondigliano e Miano, allo scopo di indirizzarli, attraverso la danza, verso un interesse costruttivo, dare loro una opportunità di integrazione e mettere alla prova la loro forza di volontà, sostenuti dall’idea che il rispetto delle regole passa anche attraverso lo sport. Il loro impegno si concretizza nell’offrire loro, gratuitamente, l’occasione di imparare un mestiere come quello del ballerino, seguendoli e consentendo loro di frequentare le scuole di danza per gli anni necessari a condurli alla qualificazione professionale, dimostrando che è possibile alimentare una voglia di riscatto che non faccia cedere a tentazioni di facili strade, troppo spesso deviate. La location scelta da Aequa Onlus, ovvero la struttura del Palabimbo dell’Azienda Ospedaliera Santobono-Pausilipon, offre l’occasione di unire questi due momenti di difficoltà, l’uno legato alla problematica sociale e l’altro causato dal malessere fisico, al fine di farne scaturire una esplosione di energie positive (i ragazzi proporranno un percorso che parte dai balli combinati e di coppia per arrivare alle danze caraibiche, merengue, salsa e mambo) che durante il corso dello spettacolo coinvolgeranno bambini e adulti, artisti e spettatori, per dimostrare come da ogni situazione, per quanto disagiata, possa venir fuori quella infinita capacità di motivarsi e di raggiungere obiettivi anche difficili, che è in ognuno di noi, e nella quale soprattutto i bambini devono sempre credere. La letteratura scientifica nazionale ed internazionale porta elementi ormai certi a sostegno che la guarigione dei piccoli pazienti è favorita da condizioni psicologiche positive sia per il bambino sia per la famiglia: lasciare il bambino isolato e al di fuori dei suoi spazi di espressione e quindi anche di divertimento, durante il ricovero, può creare paure diffuse, senso di malessere interno e sentimenti di tipo depressivo. Mantenere al bambino ricoverato la sua rete di relazioni e di vita di aggregazione, coinvolgimento attivo e divertimento, in un ambiente il meno diverso possibile da quello in cui i bambini di oggi per la massima parte vivono, per lenire il senso di isolamento che il bambino può sperimentare in fase di ospedalizzazione. L’idea e la realizzazione di Aequa Onlus, del resto, seguono uno sviluppo coerente con le loro più recenti esperienze, anch’esse incentrate sull’impegno sociale rivolto all’infanzia, mirato soprattutto ai Progetti di Cooperazione Internazionale portati avanti insieme con il Movimento Dehoniano Europeo, in particolare a quelli relativi al risanamento dei bambini bielorussi che ancora soffrono le atroci conseguenze del disastro di Chernobyl. L’appuntamento è per venerdì 22 dicembre, alle ore 10 al Palabimbo, all’interno dell’Ospedale Santobono. Riccardo Limongi
17/12/2006
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