La Voce del Quartiere

TRIPUDIO DI SUONI E BELLA MUSICA NELLA MONUMENTALE BASILICA DEL PLEBISCITO

CON UN’AFFLUENZA STRAORDINARIA DI PUBBLICO SI CHIUDE IL "II° FESTIVAL DELLA BASILICA 2010".

di Lorenzo CULTRERI

Con presenze di straordinario significato socio-culturale ha avuto il suo più degno epilogo la seconda Rassegna di Cori e Musiche, denominata Festival della Basilica 2010. Una rassegna, quella conclusiva, ad ingresso libero, patrocinata dall’Archidiocesi di Napoli, dall’Ordine dei Minimi e dalla seconda municipalità, tenutasi all’interno della Reale e Pontificia Basilica di San Francesco di Paola, illuminata a giorno per l’occasione, che ha toccato le fibre più intime della sensibilità musicale, calamitando in certo qual senso l’attenzione dei molti spettatori, musicisti e critici d’arte presenti a questo evento conclusivo. Un evento che ha registrato per la circostanza presenze significative del mondo delle istituzioni, della cultura, dell’arte e della musica. A guidarle: la Nobildonna, Contessa Milli Prosdocimo Gardini, accompagnata dalla M^ Rosa Montano, membro del Consiglio Pastorale Parrocchiale; l’ammiraglio delle Forze Alleate della NATO, di stanza a Bagnoli (Napoli) Joachim G. Rùhle ; il Console generale della Repubblica Federale di Germania a Napoli, Christian Much ; la Read Midem, Classical and Jazz, Cornelia Much; S.E. il Prefetto di Caserta, dott. Ezio Monaco con il fratello prof. Fidia e la Signora dott. Vesna Davidovic (serba); S.E. il Dott. Vincenzo Galgano ( già Procuratore Generale della Repubblica ) con la signora Lilli ; S.E. Jacopo Fronzoni; il dott. Ennio Bologna,noto imprenditore delle seterie di San Leucio ( Caserta ) con il giovane nipote Luigi Pascietti. Insomma, un par-terre, di grande spessore culturale, sociale e civile. Il Quintetto Discantus, composto dai maestri fratelli Luigi,Giovanni e Antinello Grima, da Tiziana Traverso al violino, si è impreziosito anche con la presenza dell’arpista Adriana Cioffi. A guidare il gruppo dei valenti musicisti il violista M° Marco Traverso. A conclusione dell’esecuzione- ascolto dei 12 brani in programma, si è avvertita la sensazione di avere incontrato un musicista dalle capacità tecniche strabilianti e di una potenza espressiva senza pari. Marco Traverso per noi resta una figura di grande significato e di alto profilo tecnico nel panorama del concertismo violistico italiano. Totale la sua dedizione alla musica al punto tale da imprimere ai solisti che l’accompagnano, non solo forza ed intensità interpretativa,ma anche grande sonorità. Tutti i brani musicali posti in programma abbracciano stili ed epoche diverse, e si configurano come espressione di un repertorio vastissimo e padroneggiato anche nei minimi particolari. Le musiche sono semplici e legate ad un filo conduttore concreto. Se ci si addentra nei cosiddetti dettagli di questa scuola immaginaria, volta ad insegnare l’amore per la bellezza, l’umanità, la pace e l’armonia,registriamo che il M° Marco Traverso opta per un suono dolcissimo che quasi prende per mano l’ascoltatore e lo portano a meditare sul lascito che i grandi compositori ci hanno lasciato. Della "Thais" di J. Massanet, pagina di grande lirismo, l’adattamento proposto riesce mirabilmente a cogliere le caratteristiche peculiari,mentre la viola del Maestro, esibendo uno stile prezioso e raffinato, certamente ne richiama gli incanti esotici che l’autore intendeva evocare. Nel meraviglioso e malinconico " Cigno" di Saint Saens, il dolcissimo canto degli strumenti offre all’ascoltatore modulazione di indicibile dolcezza, piena di incanto melodico e suggerisce un cammino al termine del quale la logica pretende risposte di profonda drammaticità alla domanda che il dipanarsi delle note pone circa la nostra condizione umana. La felicità e la tristezza sono così innervate che non si può dire chi prevalga. Tutto è avvolto nella più elegante delle melodie mentre, quasi in filigrana, si conferma la validità interpretativa del M° Traverso che in tandem con il "Discantus ensamble" ha lasciato, nell’attento pubblico presente in Basilica un alto indice di gradimento. Lo confermano due fuori programma che sono stati eseguiti: J. Brahms e A. Piazzolla. Che simili iniziative non vengano mai a mancare , in una realtà metropolitana che da sempre ama la buona e bella musica…
 


foto di Roberto Cultreri

18/07/2010