La Voce del Quartiere
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VINCENZO DE LUCA: di Per cominciare a conoscere il candidato a governatore
della Regione Campania, Vincenzo De Luca, proposto dal P.D. e dai suoi
alleati, rivolgiamo alcune domande ad Ambrogio Ietto, salernitano doc, già
dirigente superiore del Ministero P.I., docente universitario, Già Assessore al Comune di Salerno, è editorialista Si dice che De Luca sia un outsider della politica. Un bravo amministratore che punta più ai fatto che alle parole. Posto che ciò sia vero, cosa ha fatto per Salerno e cosa, secondo te, potrebbe fare per il governo della Regione Concretezza e decisionismo sono tratti distintivi della personalità del sindaco di Salerno il quale ha avuto il particolare merito di predisporre le condizioni politico – amministrative favorevoli per dare all’azione di governo della città l’impronta del fare. L’avere vinto le elezioni con due liste civiche costituite da persone a lui fedeli contro le altre, quasi tutte espressione dei partiti, gli consente di disporre di un’ampia maggioranza assolutamente priva di tensioni interne. Garantendo alla città igiene e sicurezza De Luca tende a dare alla stessa, dal punto di vista urbanistico, una sua identità, un’impronta originale di respiro europeo. Opere importanti quali il PUC, la cittadella giudiziaria, la stazione marittima, piazza della libertà, piazza della concordia, la marina di Arechi, alcune da completare altre da avviare, portano tutte la firma di architetti rientranti nel gotha internazionale. Eletto alla presidenza della Regione può trasferire in quella sede le note distintive dell’efficienza, dell’efficacia e del decisionismo che, ovviamente, potrà esprimere in misura differente da Salerno in considerazione del diverso assetto partitico e di coalizione che, comunque, contraddistinguerà il governo regionale. Si parla tanto di riscatto della società civile nei confronti dei mestieranti della politica. Rappresenta De Luca questa volontà,e come, secondo te, può vincere la sfida? Nell’esperienza di Salerno De Luca ha utilizzato suoi vecchi compagni di partito e di sindacato elevati alla dignità di manager delle società miste coi limiti propri della parzialità e del sottogoverno. Nei suoi interventi verbali il primato della società civile viene affermato di continuo. Credo che con l’eventuale vittoria elettorale alla regione, anche a seguito degli accordi recentemente siglati, l’affermazione resti una dichiarazione di principio. De Luca,il sindaco sceriffo. Se la città di Salerno ha accettato questa particolare performance del suo primo cittadino, ritieni che possa essere ridefinito "governatore sceriffo" per risolvere le questioni più rilevanti del territorio regionale sotto il profilo della legalità e della convivenza civile e democratica? Ne riconosci le qualità? La dimensione caratteriale dell’uomo De Luca propende verso l’ordine, il rispetto delle regole, la vivibilità. A Salerno, nelle vesti di sindaco, è riuscito ad assicurare una conduzione politico – amministrativa ispirata ai suddetti principi. Si sa, però, che la politica della sicurezza e della convivenza civile è di pertinenza primaria delle singole municipalità. Non è possibile prevedere, quindi, in che misura questo suo modo di pensare e di agire in un ambito territoriale contenuto possa estendersi sull’intera dimensione regionale. Data per scontata l’analisi (amara) della realtà napoletana fatta da De Luca, condividi le sue proposte programmatiche per invertire la tendenza nella gestione della politica regionale? In linea di principi sì. Ho i miei dubbi sulla possibilità di incidere in misura significativa sulla complessa realtà napoletana che ha consolidato comportamenti e modi di gestire la cosa pubblica contraddistinti dalla tacita accettazione dell’impossibilità di modificare abitudini consolidate e stili di vita penetrati ormai nella cultura, antropologicamente intesa, della comunità.Prendiamo atto che Salerno, o almeno la maggioranza dei salernitani, ama il suo Sindaco. Per le particolari caratteristiche del personaggio, cosa dovrebbe convincere i cittadini della rimanente parte della Regione a dargli il loro consenso elettorale? De Luca è stato bravo nell’offrire all’Italia intera e alla stessa comunità campana un’immagine positiva del suo modo di fare il sindaco. In relazione all’immobilismo che da tempo si percepisce nello stesso capoluogo regionale e all’infiltrazione sempre più invasiva della malavita organizzata nella cosa pubblica De Luca viene percepito come amministratore capace di determinare una svolta positiva sul modo di fare politica e di gestire le istituzioni locali. Questa percezione, abbastanza diffusa, lo rende destinatario di un consistente consenso elettorale nonostante l’avversità del fuoco amico. Così l’Amico Ambrogio Ietto che va ringraziato ed apprezzato per la rigorosa onestà intellettuale con la quale ha risposto alle nostre domande. Auguriamo a Vincenzo De Luca di potercela fare e che le parole forti con le quali Ietto ha definito la sua esperienza sindacale – concretezza, decisionismo,ordine, rispetto delle regole, vivibilità - possano trovare terreno fertile per inverarsi nei fatti. 12/02/2010 |