La Voce del Quartiere
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SAN GIORGIO LA MOLARA di Come fare a restare insensibili di fronte al grido
disperato E’ possibile assistere inermi all’ennesimo scempio del territorio, all’ingiuria ed alla mortificazione di una comunità locale, all’offesa devastante di una realtà che solo chi non la conosce può impunemente manipolare? San Giorgio la Molara, uno dei pochi intatti "presepi" dell’appennino meridionale rimasto a testimoniare la tenacia e l’attaccamento alla propria origine rurale e valoroso nello sforzo della sopravvivenza quanto orgoglioso di ciò che rappresenta e di quanto riesce ancora ad esprimere nel dissennato concerto pseudoprogressista delle realtà metropolitane, non può subire lo scempio che si vuole perpetrare a scapito delle sue aspettative di crescita e di sviluppo, centrate sulla specificità del territorio e sulle sue naturali vocazioni. C’è da condannare non soltanto la mancanza di rispetto per una popolazione, dignitosa e forte, quanto la violazione, secondo la denuncia del Sindaco Vella e dell’intera comunità municipale, dei più elementari principi giuridici che regolano i rapporti tra gli enti locali e tra questi e le realtà imprenditoriali. Se le norme giuridiche non sono ancora (ahimè) diventate del tutto "pezzi di carta da cestinare a piacimento", se ancora esiste il principio di legalità posto a garanzia degli interessi dei singoli e delle comunità, bisogna che la voce di protesta dei cittadini di San Giorgio la Molara venga raccolta ed ampliata da quanti ancora credono nella forza della Legge. Noi siamo tra questi, ed invitiamo il Sindaco Vella e la sua amministrazione a non mollare. Per difendere quel piccolo tetto del mondo che, chiamarlo paradiso, si rischia di sottovalutarlo. * cittadino onorario di San Giorgio la Molara 04/12/2009 |